
“Essenziale, potenziale, spaziale, incommensurabile, vitale, statico, dinamico, assoluto, pneumatico, puro, prestigioso, meraviglioso, esasperante, instabile, esatto, sensibile, immateriale”. Da un manoscritto di Yves Klein, dopo aver creato il suo colore: International Klein Blue (I. K. B).
Nicola Bolla nasce nel 1963 a Saluzzo, attualmente vive a Torino dove si divide fra il lavoro di medico e la sua passione per la creazione artistica.
Già in giovane età è affascinato dall’idea di costruire i propri giocattoli da sé, e lo fa dimostrando una grande abilità manuale che lo porta dapprima a dipingere e, in seguito, a specializzarsi nella produzione scultorea.
La sua opera è una sorta di ricostruzione parallela della realtà. Si può parlare, come dice l’autore stesso, di “mirabilia – naturalia”, ovvero oggetti ispirati al mondo naturale, che vengono “artificializzati” mediante l’uso di materiali inusuali come lo Swarovski, divenuto per Bolla un vero e proprio “marchio di fabbrica”: infatti il cristallo è funzionale ad estremizzare l’idea dell’effimero che ci circonda. Leggendo in modo dissacratorio la realtà, l’artista sottolinea il senso di caducità della ricchezza e l’inutilità del lusso. Funzionale a questa visione è l’uso della luce: il soggetto creato mediante la luminosità superficiale del cristallo, perde in peso specifico, conducendo all’idea della “non scultura”.
Nicola Bolla continua la sua esplorazione di temi come la vanitas e l’iconografia pop attraverso l’uso distintivo di cristalli Swarovski e carte da gioco. Il 2023 lo vede protagonista di due importanti mostre a Ivrea e Milano, mentre nel 2024 la sua attività si concentra sul circuito delle gallerie internazionali, in particolare negli Stati Uniti.
Mostre Collettive: CHROMA e Fire and Earth (2024, Nohra Haime Gallery, USA). La partecipazione a due mostre collettive conferma la stabile e proficua collaborazione con la galleria americana, che ne promuove il lavoro sul mercato internazionale.
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