Panchine d'Artista
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Luigi Mainolfi, P.Q.C.V.
La collezione

Panchina n. 03 · 2013

P.Q.C.V.

Luigi Mainolfi

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo. Lo stile non è importante. Esprimersi lo è”. [Marc Chagall da Chagall on Chagall, New York, 1979].

E’ uno dei principali rappresentanti della cosiddetta scultura post-concettuale, impostasi al principio degli anni ottanta.

Sin dagli esordi realizza sculture utilizzando materiali poveri e naturali (terracotta, gesso, legno, pietra lavica) e fusioni in bronzo. Dopo gli studi di pittura all’Accademia di belle arti di Napoli è attratto dal panorama artistico e culturale torinese e nel 1973 vi si trasferisce. I primi lavori, realizzati fra il 1972-76, indagano il corpo e il gesto: nelle prime esposizioni e performance, presenta calchi del proprio corpo in gesso che lascia consumare nell’acqua facendo sì che la scultura si trasformi e si degradi, come accadde a Cavriago nel 1977 o li fa precipitare dall’alto al suolo come nella performance presso la Galleria civica d’arte moderna di Bologna dello stesso anno.

Luigi Mainolfi si conferma una figura centrale nel panorama della scultura italiana, con un’intensa attività espositiva tra il 2023 e il 2025. Spicca la grande mostra “Bestiario” alla Reggia di Venaria, che ne consacra il linguaggio fantastico e zoomorfo in un contesto monumentale di eccezionale prestigio.

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